Essere direttori sportivi, senza soldi, ma soprattutto senza idee

di Pedro il 22 giugno 2012

Brancaconiglio

Torniamo brevemente dal nostro lungo letargo primaverile per commentare le parole di Marco Branca, rilasciate ieri ad una radio romana e riprese in lungo e in largo dai media sportivi di tutto il paese. Aspettavamo Branca al varco, perché – se la memoria non ci inganna – era stato lui stesso a dire a fine mercato estivo dello scorso anno, le seguenti lungimiranti parole:

In questo mercato abbiamo fatto tutto quello che volevamo fare… Soddisfatti del mercato? le valutazioni vanno fatte a fine stagione”. Con la perla finale: “Noi siamo una squadra che di mediatico ha poco, ha milioni di appassionati e poi siamo più un club concreto”. Una chiusura decisamente all’altezza, degna di chi si muove in un mondo fatto praticamente di comunicazione e trasparenza, e che dimostra qui tutta la sua reale consistenza.

Ora, non ci risulta che Branca abbia fatto una valutazione del SUO mercato a fine stagione. E questa mancata valutazione viene a comporsi insieme alla scomposta e quanto mai discutibile intervista di ieri, nella quale Branca è apparso come sempre pieno di sé, poco convincente e privo di una totale capacità di autocritica.

L’Inter viene da una delle peggiori stagioni della sua storia, ha frantumato il record negativo di sconfitte, non è mai stata protagonista in positivo ed è tornata alla bella abitudine di cambiare allenatori, perdere giocatori, mostrando una tale mancanza di disciplina, che la sola prospettiva del terzo posto è apparsa più figlia di una latente auto-commiserazione che di una fiducia nei propri mezzi (del tutto mediocri e indeboliti dalle mirabolanti idee in sede di mercato).

Branca dice: “Prima dobbiamo sistemare altrove giocatori che hanno voglia di cambiare squadra perchi non troverebbero spazio da noi.”

Alvarez, Jonathan, Ranocchia, Pazzini, Jesus, Nagatomo, Zarate, Poli, Forlan, Palombo. Quanti degli ultimi acquisti faranno parte dell'Inter dei prossimi anni?

Ancora una volta ci domandiamo: in quale mondo un venditore astuto deprezza la propria merce? Solo per questo Branca dovrebbe essere preso a pedate a allontanato da Corso Vittorio Emanuele. Il fatto che articoli la frase per sembrare più intelligente non cambia la sostanza della cosa, che cioè lui non conosca il più elementare principio del commercio: il PRINCIPIO DI SCARSITA‘. Ovvero, si vende meglio, quando la vendita è inserita in un contesto di scarsità, quando cioè il bene è disponibile solo a determinate condizioni (in numero limitato, per un periodo limitato, non prodotto in serie et cet). Un direttore che voglia spuntare prezzi migliori deve dire che tutti i giocatori attuali rientrano nei piani dell’allenatore, e che per privarsene l’Inter dovrà fare un sacrificio tecnico, ripagato da uno economico della controparte. Se vendi un bene a 1 euro, l’alternativa che ti puoi permettere, in una logica stringente di mercato, non sarà mai superiore all’euro. Quindi stai indebolendo sia il patrimonio economico, sia il patrimonio tecnico.

L’errore viene fatto anche nella situazione opposta: si strapagano giocatori nello stesso ruolo come sostituti di giocatori che si “venderanno”, ma “stranamente”, una volta comprato il sostituto non si riesce a vendere (v. Jonathan / Maicon e Alvarez / Sneijder e si ripete con Handanovic / J. Cesar). Questi sono principi elementari che un buon negoziante al banco impara in una settimana e che valgono dalla vendita di una caramella fino a quella di un lingotto d’oro (pagato tanto in quanto scarso). L’incapacità di lavorare nell’ombra e proteggere i propri affari poi risalta dal fatto che le nostre operazioni siano commentate dalle controparti (Zamparini e Preziosi). Ogni tanto, un bel NDA in sede di trattative non farebbe male. Parli della trattativa? Addio contratto. Da persone serie.

Tralasciando il fatto che Branca giudichi positivamente una cosa estremamente negativa (che fa affari solo con Preziosi, che li fa ottimi col Milan), è la chiusura la parte più frustrante delle sue dichiarazioni, perché senza accorgersene fa una velata ammissione di colpa:

“Quindi dobbiamo fare scelte anche dolorose, ma necessarie, perchi questi costi non sono più sostenibili. Le società italiane, Juventus a parte, come patrimonio hanno soltanto i calciatori, patrimonio aleatorio perché varia a seconda dei risultati sportivi“.

Innanzitutto invece di incensare la Juve poteva rispondere semplicemente a Marotta dicendo: in Italia per vincere o spendi o rubi, noi abbiamo speso. In secondo luogo, non è assolutamente vero che il patrimonio varia a seconda dei risultati sportivi. L’Inter, per esempio, è maestra nel far perdere il valore a giocatori che sono stati acquistati a peso d’oro, e questo solamente per mancanza di disciplina. Se poi sbagli campagna acquisti, prendi doppioni, mandi in prestito giocatori in esubero acquistati per un grave errore di valutazione, è chiaro che il patrimonio tende a svilirsi.

Ma soprattutto è un cane che si morde la coda, che in genere non rappresenta mai il tipo di soluzione che ci si aspetta da uno che di mestiere fa “dare delle soluzioni” e non avere solamente idee (spesso pessime e limitate a Brasile, Argentina, Genoa e Parma): se impoverisci a monte il patrimonio, se non riesci a vendere ai prezzi giusti, se svaluti il tuo patrimonio con una tattica di vendita da bambino di seconda elementare ciò che raccogli è una miseria tecnica e disciplinare. Cambi di allenatore, giocatori fuori forma e ingrassati (che dimagriscono altrove), campioni demotivati e privi di stimoli, con stipendi fuori portata non per motivi economici, ma tecnici innanzitutto. Si parla poi di sacrifici, ma si rinnovano contratti multimilionari a giocatori che hanno consumato impeto e benzina. Il fatto che Branca sia così arrogante da non percepire la contraddizione e il circolo vizioso rende solamente il quadro più allarmante.

L’unica reale attenuante che ha Branca e che non manca di utilizzare è quella della scarsità delle risorse finanziarie. Peccato però che i fatti, alla fine della giostra, lo smentiscano. Se l’Inter ha i soldi per comprare Handanovic, Palacio, Alvarez (3 giocatori sostanzialmente inutili che non ci porteranno lontano) evidentemente ha anche i soldi per comprare un giocatore di buon livello a 20-25 milioni. Uno all’anno per 3 anni e hai risolto i problemi della squadra, valorizzando i giovani (cioè facendo ciò che fanno Man Utd e Barcellona, non Chelsea e Man City, maldestramente accomunati dal nostro prode direttore nei suoi deliri scipioniani). Invece qui si continuano a comperare giocatori mediocri, che viene lecito domandarsi dove sta il reale guadagno in simili operazioni. E dovrebbe domandarselo Moratti: il primo complice di questa situazione, e il primo responsabile dell’anarchia tecnica e direzionale della sua società.

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{ 31 commenti… prosegui la lettura oppure aggiungine uno }

1 Watchdogs giugno 22, 2012 alle 11:24

il fatto che sia in una posizione più alta del direttore sportivo peggiora la situazione :D

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2 Esteban giugno 22, 2012 alle 11:30

commento off topic – bentornati! :D

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3 moro giugno 22, 2012 alle 17:29

ma qualcuno può inoltrare quest’articolo a Moratti ?!

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4 maurizio giugno 23, 2012 alle 08:46

Un ritorno col botto e da quotare in toto

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5 tagnin giugno 23, 2012 alle 11:20

dopo le ridicole esternazioni del giginho di Cso VE sapevo che sareste tornati

davvero, in sintesi, è quello che si dice da due anni a questa parte: meglio uno buono di tre scarsi, per le millemila ragioni indicate nel post

solo che quello buono o non sa dove andarlo a prendere, nel senso che non è in grado di trattarlo, oppure, com’è logico che sia, non gli frutta una stecca abbastanza consistente

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6 antoniodaroma giugno 23, 2012 alle 12:06

Innanzitutto bentornato! E aspetto Luis.
Nulla da aggiungere. La mia posizione è nota dal 23 maggio 2010. Ero quello dei “morti in mano” e puntualmente – per le ragioni da te descritte magistralmente nel post – ci stiamo beando di questo triste epilogo.
L’aggravante è che personalmente sono allineato con l’ormai chiaro assunto che la Società non possa più spendere, non mi permetto di pontificare con i soldi altrui però…..penso che in tale ottica abbiamo già buttato due anni e siamo nella prospettiva di buttarne altri.
Non voglio vittorie a tutti i costi ma così non stiamo arrivando a risanamenti, ringiovanimenti, stabilità fondamentale alla base del mitico “progetto”.
Il tifo è una cosa e non smetterò mai, ma nonostante sia sempre dalla parte del Presidente (per dire non ne voglio altri) non posso non vedere quella che è la realta.
Andiamo avanti

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7 splendido70 giugno 23, 2012 alle 14:03

bentornati!!
…l’unica cosa è che non sembra essere cambiato nulla…. gli altri comprano e noi svendiamo!!! e se sono italiani……tutti in saldo!!!!!

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8 bilbolbul giugno 23, 2012 alle 16:33

finalmente! ero stufo di succedanei.

sì, l’intervista lascia in bocca l’aspro sapore del fernet.

il danno più grave si è avuto con i 4 allenatori dopo il vate. il resto a cascata.

anche quest’anno spero che parli male e razzoli meglio. vedremo

dalla cina e dall’indonesia buone cose, o no?

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9 ase4367 giugno 23, 2012 alle 17:46

Bentornati anche da parte mia!

Sul post cosa dire, le cose sono due: o Branca è un incompetente (perchè solo così io giudico un signore che prende Alvarez e Jonathan per 18 milioni quando altri con la stessa cifra si portano a Roma Lamela, Pjanic ed il prestito di Bojan e Gago) e deve andare via, oppure ….pensandoci bene qualsiasi oppure porta sempre al risultato finale che deve andare via. Come dite lì al nord “foera d’ì bal!”

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10 Jerry giugno 25, 2012 alle 10:30

bentornato/i anzitutto

ottima fotografia

in base al lavoro fatto con le giovanili, spero che ausilio sarà meglio di lui, anche perchè mi pare che abbia rinnovato

lo pensavo anche io che ha fatto un’intervista da bastonate sui denti(cit.), prima sembra quasi implorare ai giocatori con un’ingaggio spropositato di trovarsi una sistemazione, ma allo stesso ha però esternato che per mancanza di soldi sarà inutile per i sodali del vecchio sistema spillarci più del dovuto

ma quanto gli passa il clan dell’asado? ;) ))))))))))

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11 vitarob giugno 25, 2012 alle 11:00

Bentornato vecchia troncia

ho visto Pat in quel di Miami emozionato il giusto
“non c’è solo l’inter”

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12 gg giugno 25, 2012 alle 11:12

Bentornati!

Impossibile non concordare 100% su tutto

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13 Pier giugno 25, 2012 alle 15:39

Evvai il letargo è finito…
io non ho ancora digerito Boninsegna alla juve.
la comunicazione all’Inter non è mai esistita ma se penso alla
disinformatia dei cugini sono orgoglioso di essere interista.

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14 rob giugno 25, 2012 alle 17:25

bentornati, non vedevo l’ora :)

spero che Branca non stecchi ancora, e che MM segua in ogni caso l’invito della Curva Nord apparso dopo l’esonero di Massimo Ranieri
http://net-storage.tccstatic.com/storage/fcinter1908.it/img_notizie/thumb3/99a6caa00019ac5122f7828d213eeb12-18170-0955dcbdd3c17185cdf524936d210069.jpeg

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15 Pedro giugno 25, 2012 alle 20:42

vitarob:
Bentornato vecchia troncia

ho visto Pat in quel di Miami emozionato il giusto
“non c’è solo l’inter”

Presidè, ci sono i Celtics a Milano, speriamo rifirmino Garnett almeno, ma Rondo c’è.

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16 Pedro giugno 25, 2012 alle 20:49

Sospirone…. la soluzione può essere più drastica, anche perché non c’è scritto da nessuna parte che l’Inter debba diventare come il Lecce.

Pier, i cugini fanno sempre le ciambelle col buco perché sanno dove infilare le mani, con tutto quello che hanno. Detto questo, la comunicazione dell’Inter esiste, ma è controproducente. Le interviste da marciapiede sono da ricovero coatto.

Grazie anche a GG (dovremmo concordare in tanti!), Tagnin, Esteban, Antonio, Splendido, Maurizio, Moro, Watch, Jerry (todo bien? l’asado ha messo le radici: c’è molta comodità nel perdere con giocatori a basso salario, la mediocrità conviene spesso ai mediocri). Bilbo: Cina e Indonesia? Boh… speriamo ci compri qualche cinese ricco sfondato. Indonesiani conosco solo il Krakatoa. Grazie al resto che ha accolto questo articolo :-) con giubilo. Di fatto attualmente sono solo qui e con un sacco di lavoro e quindi si fa fatica a scrivere ogni giorno. Confesso però che scriverei più volentieri con un cielo più azzurro (nerazzurro) sopra la testa. Grazie del supporto!

rob:
bentornati, non vedevo l’ora :)

spero che Branca non stecchi ancora, e che MM segua in ogni caso l’invito della Curva Nord apparso dopo l’esonero di Massimo Ranieri

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17 Jerry giugno 26, 2012 alle 10:50

Pedro: Jerry (todo bien? l’asado ha messo le radici: c’è molta comodità nel perdere con giocatori a basso salario, la mediocrità conviene spesso ai mediocri).

tutto bene grazie ;P

a loro sta bene così nessuno li panchina

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18 Johann giugno 26, 2012 alle 21:31

sottoscrivo in pieno tutto..sono parole che ripeto anche io da mesi purtroppo…

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19 Whitesnake giugno 26, 2012 alle 23:34

Ottimo articolo ,a parte che handanovic sarebbe un miglioramento, peccato che alcuni commentatori non sanno di cosa parlano.

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20 Pedro giugno 27, 2012 alle 10:06

Handanovic è un miglioramento, ma sicuramente non ti puoi mettere nella stato di necessità per acquistarlo. O hai già sottomano un’offerta buona per Julio oppure non lo compri, non adesso. Invece, i nostri procedono sempre così: dato che non hanno un cappero di contatto fuori da Genova, vanno dai procuratori e dicono “di al tuo assistito di cercarsi una squadra”, che in parole povere significa “portaci un compratore”. Solo che quando la metti su questo piano, non stai vendendo ma svendendo. E i conti così non torneranno mai. E va detto che sono loro a farne una questione di conti.

Fosse per me, l’Inter deve fare almeno terza e lottare ogni anno, almeno provarci. Non può essere al massimo terza, se Moratti non ha la grana e non vuole spendere è libero di farlo, ma si dia da fare per vendere allora. Altrimenti rischiamo un Fraizzoli bis 20 anni di insuccessi mentre gli altri allungano il palmares, più per colpa nostra che per meriti loro.

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21 rob giugno 27, 2012 alle 10:43

quoto quanto appena scritto da Pedro su Handanovic / JC.

leggendo gli articoli extra-mercato di questi giorni pare che il Presidente abbia le idee chiare (?) sulla struttura societaria, anche se personalmente alcune scelte non mi convincono.
mi astengo su Fassone per Paolillo, vedremo cosa farà Umberto Marino come direttore amministrativo. Ivan R. Cordoba nuovo Team Manager cioè studia da Oriali, il carattere non gli manca, vedremo la competenza. Valentino Angeloni osservatore della prima squadra, strappato all’Udinese che pescava in Sud America i vari Isla e Sanchez. con che budget lavorerà? e l’Inter può permettersi di acquistare giocatori anonimi e farli maturare in una bolgia come la Milano nerazzurra?
Marco Branca quando prepara le valigie? Paolo Viganò è sicuro della sua poltrona?

mah, sono poco fiducioso, purtroppo.

  (Quota)

22 vitarob giugno 27, 2012 alle 11:32

Il prossimo anno la presidenza a Sanetti
a una bella quota metto

Cambiasso è un 80
beata gioventù

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23 dinokinda giugno 29, 2012 alle 16:02

Bentornati!!!
Articolo ottimo come sempre, Pedro.
Quano siete mancati ai nostri cuori neroazzurri.
Una preghiera:NON sparite di nuovo!

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24 Pedro luglio 2, 2012 alle 11:57

:-)

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25 splendido70 luglio 6, 2012 alle 17:54

..ma cosa stanno combinando??? ma perchè??? anche julio??? non è possibile… facciamo qualcosa!!!

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26 Lopi81 luglio 9, 2012 alle 11:15

A questo punto dopo la grande uscita di ieri sera di Pazzini nemmeno il mago Zurlì riuscirebbe a venderlo ad una cifra decente; credo che a questo punto sia possibile utilizzarlo solo come “merce di scambio”, magari impacchettandolo insieme al bradipo Ricky Alvarez e soprattutto alla metà dell’ex-futuro portiere nerazzurro Viviano e consegnarli con un bel fiocco sulla testa al nuovo d.s. viola Pradè che sarebbe ben lieto di risolvere immediatamente la “grana” Jovetic spedendolo a Milano e avere così in un colpo solo sistemato 2 ruoli chiave nella nuova fiorentina e forse grazie anche all’abile Montella scoprire il vero valore del trequarti argentino.

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27 Jerry luglio 10, 2012 alle 09:59

Lopi81:
A questo punto dopo la grande uscita di ieri sera di Pazzini nemmeno il mago Zurlì riuscirebbe a venderlo ad una cifra decente; credo che a questo punto sia possibile utilizzarlo solo come “merce di scambio”, magari impacchettandolo insieme al bradipo Ricky Alvarez e soprattutto alla metà dell’ex-futuro portiere nerazzurro Viviano e consegnarli con un bel fiocco sulla testa al nuovo d.s. viola Pradè che sarebbe ben lieto di risolvere immediatamente la “grana” Jovetic spedendolo a Milano e avere così in un colpo solo sistemato 2 ruoli chiave nella nuova fiorentina e forse grazie anche all’abile Montella scoprire il vero valore del trequarti argentino.

sarebbe troppo bello

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28 rob luglio 10, 2012 alle 15:32

e per iniziare una stagione al bacio ci voleva pure la maglia rossa

io la penso come la Curva
http://www.tuttomercatoweb.com/inter/?action=read&idnet=ZmNpbnRlcm5ld3MuaXQtODU2MTY

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29 gg luglio 11, 2012 alle 11:39

Maglia rossa inguardabile, un’offesa alla storia dell’Inter.
Personalmente mi dà fastidio persino un giocatore dell’Inter che indossa le scarpe rosse, figuriamoci la maglia.
Il prossimo anno bianconera?

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30 rob luglio 13, 2012 alle 14:54

gg:
Maglia rossa inguardabile, un’offesa alla storia dell’Inter.
Personalmente mi dà fastidio persino un giocatore dell’Inter che indossa le scarpe rosse, figuriamoci la maglia.
Il prossimo anno bianconera?

c’è poco da scherzare, ahinoi. magari bianconera no, ma quel genio di Fassone inventerà una maglia bianca con delle righine nerazzurre.
bei tempi quando le maglie dell’Inter erano così http://www.storiainter.com/Notes/Magliette/1939-1940/1939-1940%201%20(ver%201).jpg

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31 Nico agosto 2, 2012 alle 15:02

Io Branca lo avrei cacciato subito dopo la cappellata fatta con Forlan.
E’ inammisibile non sapere che un giocatore salterà un intero girone di coppa perchè è già sceso in campo con un’altra squadra!

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