Condoni

di Luis il 11 ottobre 2011

Condonato anche questo.

Perché qualunque tributarista presente sulla faccia della Terra si dice contrario ai condoni? La risposta è semplicissima nella sua banalità: a fronte di un introito di risorse oggi (a volte esiguo, visto che abbiamo scoperto  anche gli evasori di condoni, che pagavano solo la prima rata della ‘regolarizzazione’), si riduce l’incasso futuro, perché anche chi si è sempre comportato secondo le norme, deciderà di infrangerle nella fondata convinzione di un provvedimento governativo, ottenendo nel lungo periodo un rispormio (il)lecito di imposta.

Ma l’Ita(g)lia è il paese dei condoni (non solo fiscali o edilizi). Ci ritroviamo, da tempo ormai,  a scrivere le stesse cose: dal punto di vista mediatico i due scudetti rubati dalla J**e sono stati condonati. Non passa giorno che gli ovini belino alle pecore e i servi guerci ribadiscano il mantra del 29 senza che nessuno si indigni.

Le vedove moggiane e i prezzolati della Fiat hanno riabilitato il sistema, negando anche le sconcezze più evidenti, il tutto con la collaborazione dello scarparo (cit.) Don Diego Della Valle (cit.) che, insieme ai delinquenti dai quali era stato vessato, ha chiesto spiegazioni a Moratti in una delle sue innumerevoli lettere.

E’ notizia di ieri che per lo spionaggio Telecom, l’arbitro De Santis abbia chiesto 21 mln di € di risarcimento a Moratti. E’ chiaro che si stia facendo a gara nel riscrivere il concetto stesso di colmo, ma purtroppo, tutta questa vicenda ha un’origine precisa che non ci stancheremo mai di ripetere.

Moratti, per il suo fair play, snobismo o chiamatelo come volete, ha sempre evitato di sporcarsi le mani con certi personaggi, ma avrebbe avuto il dovere (e non solo il diritto) di far pagare fino all’ultimo cent il danno provocato da queste persone all’Inter e al calcio italiano. Siamo sicuri che con una condanna di Damocle sulla testa, i vari soggetti che ora si proclamano vittime di non si sa bene cosa, avrebbero riflettuto maggiormente sulla propria condizione.

 

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1 Charro6MetrostarS ottobre 11, 2011 alle 12:34

Riusciremo mai a stroncare questo tumore?

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2 Pedro ottobre 11, 2011 alle 15:03

L’indignazione in questo paese è merce così rara, che fra un po’ la venderanno nei parchi. O all’uscita dalle scuole. O in discoteca.

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3 gg ottobre 11, 2011 alle 15:43

Provoca un gran dispiacere scriverlo ma purtroppo, non reagendo mai sul piano mediatico, il danno è ormai irreparabile.
Nell’immaginario collettivo l’Inter è una squadra che ha rubato come le altre, fortunata per non essere stata “beccata”. E’ la squadra che per vincere ha speso un sacco di soldi anche a vanvera: troppo facile vincere così. Sarà capitato anche a voi di parlare con tifosi di altre squadre (non gobbigonzi) e sentirli accomunare l’Inter a milan e j**e sul piano del potere politico/mediatico.
Quello che a noi sembra chiarissimo, l’onestà di comportamento della Società Inter nella storia rispetto alle 2 rivali, non lo è affatto per la stragrande maggioranza degli appassionati di calcio.
Tutto questo è stato causato dalla totale assenza della società Inter sotto il profilo della comunicazione. Ringrazieremo sempre Moratti per i successi sportivi che ci ha portato, e per come li ha portati. Non certo per l’immagine che ha saputo/potuto veicolare.
Quindi non stupiamoci se un giocatore accusato di stupro viene ritratto sui media con la maglia dell’Inter, pur avendo giocato per molto più tempo in altre squadre. Mille e più episodi di questo tipo (e anche ben più gravi!), mai contrastati dalla nostra società, contribuiscono a creare l’immagine pubblica (e il seguito di tifosi) dell’Inter

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4 Jerry ottobre 11, 2011 alle 16:29

che vergogna

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5 vitarob ottobre 11, 2011 alle 17:27

Temo che presto ci lasceranno in pace vecchio Luis
capitava uguale ai tempi di H.H. anche se ci ciulavano i campionati

di colpo silenzio

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6 Jerry ottobre 11, 2011 alle 17:37

vitarob: di colpo silenzio

certo, ci pensava fraizzoli a farci fare figure di merda

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7 C.N.L. ottobre 11, 2011 alle 17:45

vitarob:
Temo che presto ci lasceranno in pace vecchio Luis

Jerry: certo, ci pensava fraizzoli a farci fare figure di merda

Appunto: abbiamo già dato.
Meglio un Moratti “signore” che non replica a 1.000 fraizza – prada, magari accompagnati dal gatto e dalla volpe.

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8 antonino verdi. ottobre 11, 2011 alle 20:48

io al dopo moratti il diluvio non ci credo.

vedremo intanto cosa lascera’. suo padre lascio’ macerie fumanti.

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9 voici ottobre 11, 2011 alle 21:36

Ricco di spunti ‘sto post.

Anch’io mi chiedo perchè non abbia chiesto i danni per calciopoli. Non li ha chiesti neanche Gazzoni Frascara, che ne ha altrettanto diritto. Non trovo giustificazione, se non nel fatto che non potevano immaginare tanta cialtronaggine, sbagliando ovviamente. I danni li ha chiesti il Brescia, staremo a vedere cosa accadrà.

L’indignazione diventerà illegale e come tale verrà spacciata e consumata di nascosto in piccole comuni bauscia. E’ dimostrato che anche assunta in piccole dosi da dipendenza, quindi non verrà mai legalizzata. E’ troppo pericoloso.

Le macerie che lasciò Angelo Moratti, vinsero uno scudetto in rimonta e l’anno dopo disputarono la nostra penultima finale di coppa dei campioni , 1972/73.
Quando AM malato lasciò, ci furono brindisi a Milano e Torino. Prima c’erano stati i cortei di festa del dopo Mantova, fin sotto casa Sua. Fraizzoli ottenne l’Inter a prezzo simbolico ed è probabile che altrettanto farà massimo con chi succederà.
Io ero poco più di un bambino e mi auguro che qualcuno più anziano di me possa raccontarvele queste cose.

Anche io non credo non credo al diluvio dopo MM. Tempo di merda temo di si.

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10 gg ottobre 11, 2011 alle 23:35

Ho cominciato a seguire l’Inter proprio nel periodo post “macerie” di Angelo Moratti, portato allo stadio “di peso” da mio padre, colpevole di avermi fatto a mia volta ammalare di Inter.
La mia impressione è che i (pochi) risultati dei primi anni ’70 siano arrivati quasi per forza d’inerzia, da un gruppo che voleva dimostrare ancora di cosa era capace. Lo scudo del ’71 di Bonimba resta qualcosa di magico, irripetibile, forse perchè avevo 6 anni e tutto sembrava una favola. La semifinale la giocammo nel ’72. Poi il vuoto pneumatico per 7 anni.
Spero solo che il dopo MM, se arriverà, non sia così buio. Perchè nuove generazioni di interisti possano comunque crescere, anche in questa merda mediatica che ci circonda.

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11 bilbolbul ottobre 12, 2011 alle 04:48

Allodi, Italo Allodi… chi era costui?

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12 Jerry ottobre 12, 2011 alle 10:05

da racconti dei miei vecchi

si, ci furono macerie

sopratutto perchè gli altri sono più bravi a fare la guerra

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13 Luis ottobre 12, 2011 alle 10:15

vitarob:
Temo che presto ci lasceranno in pace vecchio Luis
capitava uguale ai tempi di H.H. anche se ci ciulavano i campionati

di colpo silenzio

Presidente,

non era una richiesta di lasciarci in pace. Solo che il colmo è che tutti gli associati a delinquere chiedono danni e la società più penalizzata dai 3 lustri di mafia non ha chiesto nemmeno un euro a questa gentaglia. Avremmo risolto ancheil problema del Fair Play Finanziario.

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14 Rudi ottobre 12, 2011 alle 15:18

gg: Provoca un gran dispiacere scriverlo ma purtroppo, non reagendo mai sul piano mediatico, il danno è ormai irreparabile.Nell’immaginario collettivo l’Inter è una squadra che ha rubato come le altre, fortunata per non essere stata “beccata”. E’ la squadra che per vincere ha speso un sacco di soldi anche a vanvera: troppo facile vincere così. Sarà capitato anche a voi di parlare con tifosi di altre squadre (non gobbigonzi) e sentirli accomunare l’Inter a milan e j**e sul piano del potere politico/mediatico…

Puro autolesionismo, quello di Moratti.
Qualcosa di diverso dall’incapacità.
Qualcosa che sconfina nel non essere sintonizzato su questa epoca.

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15 Pedro ottobre 12, 2011 alle 17:19

Rudi, gliel’abbiamo scritto in tutti i modi, stoltamente convinti che oltre Ze Mario ci legga anche lui. Ma così non sembra. O forse crede di sapere tutto e va bene così.

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16 Jerry ottobre 12, 2011 alle 17:21

Pedro: stoltamente convinti che oltre Ze Mario ci legga

a me basterebbe che ci leggesse il suddetto

magari colto da compassione torna

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17 Pedro ottobre 12, 2011 alle 17:38

Certo che ci legge :-)

Se torna instaura il Terrore. Cambia i nomi delle stanze della sede dell’Inter. E cominciano a volare le teste. E anche i lunghi colli bianchi.

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18 Jerry ottobre 12, 2011 alle 17:48

spero che tu abbia ragione

spero che un giorno torni

perchè mi deve e tanto

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19 Pedro ottobre 12, 2011 alle 17:54

Link

A questo punto aspettiamoci la richiesta di risarcimento di Brocchi…

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20 Pedro ottobre 12, 2011 alle 18:04

Luis, * messaggio interno per te!!

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21 dave ottobre 12, 2011 alle 18:24

l’inter siamo noi, i tifosi sono l’inter, il rispetto è dovuto innanzitutto a noi, la gente vive di nulla e quel nulla è costituito dalla miriade di sciochezze che ogni giorno appaiono in tv e sui giornali, se una società calcistica non si occupa dell’apetto mediatico è tagliata fouri e i suoi tifosi sono le prime vittime,costretti ogni giorno a scontrarsi con un opinione pubblica avversa poichè manipolata.
Con l’aggravante che gli ovini devono sforzarsi ad inventare storie metafisiche per nascondere le loro malefatte, a noi(nella persona di Moratti) basterebbe, ogni tanto, rilasciare qualche dichiarazione che riportasse i fatti per come sono accaduti nella realtà.

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