La serata della vergogna inizia nel migliore dei modi, giusto per dimostrare il concetto di campo neutrale tanto caro ad Abete: l’inno della Roma all’ingresso delle squadre. Con la beffa delle panchine invertite rispetto al solito, visto che in teoria era l’Inter a giocare in casa. Mou dà sfoggio di tutta la sua ironia verso gli organizzatori: “Quindi se facciamo 1-1, vinciamo noi?”.
Pronti via, dopo un minuto, arriva il fallo killer di Burdisso su Sneijder, uno a caso. Due a caso. Ripensando a quando Moratti lo mandò a Buenos Aires per curare la piccola Angelina con lo stipendio pagato e senza nessun altro pensiero per la testa, ha confermato di meritare oltre ogni ragionevole dubbio la maglia che indossa. Niente giallo, ovviamente. Mexes rifila prima una manata e poi un pugno a Materazzi, previa sceneggiata da bullo con Balotelli. Giallo, forse. A Chivu. Nel mentre Perrotta avrebbe già meritato la prima espulsione della serata. Prima della fine del tempo Burdisso, ammonito per un fallo da dietro su SuperMario, decide di compiere la stessa entrata. Ponzio Rizzoli ignora.
Ci pensa Ranieri ad espellerlo nell’intervallo, al suo posto Motta. Con Totti al posto di Pizarro. Inizia così la caccia all’uomo. Proprio il Pupone compie un fallo da reazione su Milito reo di avergli strappato un pallone a metà campo. Rizzoli vede e, fregandosene bellamente del regolamento, estrae il giallo. Lo show del marito di Ilary e cognato di Melory (no, per dire) continua con un colpetto sulla testa di Motta a terra, prosegue con uno scatto bruciante di 20 metri per rincorrere Balotelli e falciarlo con tanto di ghigno soddisfatto, reiterando il calcetto sulla nuca. In un paese serio sarebbero 10 giornate di squalifica. Ma nel mondo dei Tosel potrebbe scapparci una multa a Balotelli per aver provocato il mononeurone. Non solo per ieri sera, ma anche per quello che combinò Mario la scorsa stagione zittendo i delinquenti razzisti e slinguazzando il camerata Panucci. Almeno, questa la giustificazione dell’(alternativamente) esempio per i bambini, patrimonio del calcio e modello positivo per lo sport (tutte cit.).
Nel mentre Perrotta collezionerebbe la seconda espulsione della serata. Stessa entrata che è costata la finale di Madrid a Ribery, ma da dietro. Ignorato, ovviamente, da Nicola Pilato. Verso la fine Taddei meriterebbe un doppio rosso per fallacci in pieno stile conigliesco. E’ bastato un Muntari leggermente alterato, infatti, per nascondersi dietro il soccorso dei compagni di merende.
In pratica, col metodo Tagliavento finivano in 6. Così, per ricordare.
La sceneggiatura però prevedeva anche la ciliegina sulla torta. Cosa poteva mancare alla serata dei burini? Ma l’invasione di campo di un subumano alla ricerca della giustizia solitaria, ovvio. L’emblema dell’antisportività de la Maggica. Dalla società all’ultimo calciatore, passando per l’allenatore. Quello che parlava di festa e fair play prima della partita. E che a fine partita si lamenta dell’arbitro, come Toni e Perrotta. Incredibile.
Della partita resta il lampo di Milito, un goal di rara bellezza, il ritrovato feeling tra Mario e la squadra e una compattezza, merito del tecnico, mai vista negli ultimi anni che legittima la speranza di una stagione trionfale. E’ solo il primo titulo, ma ora ci attendono altre 3 partite fondamentali, anche perché, citando il signore (sic) settantenne: “Lo scudetto lo può perdere solo la Roma”. E’ bene tenerlo sempre a mente.
La serata si conclude con i festeggiamenti di tutti, (dove anche Schifani in mezzo ai senza vergogna è sembrato una persona con un certo decoro) sulle note di Urlando contro il cielo e Pazza Inter. Canta bene chi canta ultimo. Il colmo è che abbiamo vinto la Coppa Ita(g)lia nel giorno della ricorrenza della partenza da Quarto, il 5 maggio. La coppa di un paese che non ci merita.



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E aggiungerei la classica pugnalata fuori dall’Olimpico. Un classico.
Watergate(Quota)
Beh, certo.
Non poteva mancare.
Luis(Quota)
Ridicolo anche Ranieri, che dice che l’Inter ha acceso la miccia. Ci sarebebe da domandargli: quando?
Ma forse è l’età che lo frega. Vomitevoli.
Watergate(Quota)
alla vergogna aggiungerei Cerqueti e Collovati, posso?
Watchdogs(Quota)
Puoi, aggiungendo l’imbarazzante Sanipoli, che cercava sempre la polemica e che è stata persino rimproverata da DeRozzi.
Watergate(Quota)
ahahaha la venere di cellulite
Watchdogs(Quota)
Mamma mia, fosse quello il problema. E’ come si trucca che la fa sembrare una appena uscita dal set di un film di Dario Argento. Inguardabile mostro.
Watergate(Quota)
Ragazzi, la Sanipoli é vedova di Spalletti.
Ogni volta che lo intervistava lo guardava con aria di chi vorrebbe far un servizio alla Monica Lewinsky…
Dovete capirla!!
hura76(Quota)
La Sanipoli sembra appena uscita da un set di Tinto Brass. Set del 2025.
Cerqueti è stato fantastico nell’esultanza al goal di Juan.
Luis(Quota)
Nuovo video del goal. Commento americano. Fuori i due romanisti dalle balle.
Hura intendi una prova microfono?
Watergate(Quota)
Wat, decisamente!!
hura76(Quota)
ok, ma quello che ho riportato io pare sia il soprannome ufficiale in rai
Watchdogs(Quota)
Ah si? Mi spiace per la Venere di Botticelli, per la dea Venere, per Venus Williams e per il pianeta Venere allora. E per tutte le rappresentazioni di Afrodite nell’arte e nella letteratura.
Watergate(Quota)
serata da televisori volanti(cit.)
grazie ragazzi
muti gli szeru titulati
Avanti Inter
Avanti JM
Avanti Bauscia
JerryBauscia(Quota)
Luis, un bel post, coltellata a parte, non manca niente!
La verità srotolata, parola, dopo parola, bravo!
Questa partita non la ricorderò, per il valore degli avversari, ma per come la nostra Inter, si è consacrata, attuale profeta di un calcio Italiano, che le darebbe fuoco, solo e semplicemente perchè, non è lei a foraggiarne i sotterfugi!
Oltre naturalmente, per il titulo acquisito, fondamentale pietra su cui provare a costruire, un altro indimenticabile, sofferto, goduto capitolo di questa storia d’amore, di calcio, di fede, di Inter.
cesololinter(Quota)
ragazzi, nuovo post a breve
Watchdogs(Quota)