Moratti raccoglie ciò che semina

di Pedro il 23 febbraio 2012

Ayew che male! (Afp)

L’Inter torna da Marsiglia con una sconfitta, quasi scientemente cercata nella drammatica inerzia dell’ultima mezzora. Una scena da film on the road: con i viaggiatori che a un certo punto – nel percorso – parcheggiano la macchina, abbassano i sedili e si addormentano. Il dramma sportivo, nulla di cui veramente preoccuparsi, dato che parliamo di calcio e non di meccanica quantistica, si esaurisce in modo beffardo, nella variazione sul tema all’ennesimo cross di Amalfitano, che produce un ennesimo calcio d’angolo nel quale i nostri si fanno beffare. E dire che avvisaglie ce n’erano state. Ma a parte il dettaglio tecnico occorre scolpire sulla pietra alcuni concetti perché rimangano per sempre (cioè fino a quando paghiamo il server per il sito):

L’Inter di ieri era la squadra più vecchia mai schierata in Champions League. Il fatto “drammatico” è che comunque non fosse la miglior formazione possibile, se nel calcio non conta solo l’albo d’oro e il curriculum.

Peggio ancora: 9 degli 11 giocatori schierati venivano dalla famosa campagna del triplete del 2010. C’erano dentro Zarate e Forlan, titolare uno dei centrocampisti tolti da Mourinho per dare passo alla mediana e mancavano Motta ed Eto’o. E qui cambia tutto.

Moratti raccoglie ciò che semina: svendite scriteriate, alibi del fair play finanziario per smobilitare da una situazione insostenibile per lui, cattiva gestione tecnica e dirigenziale. Totale fallimento per sportivo per una squadra tra le prime 10 al mondo per monte salariale. Se dobbiamo essere l’Udinese occorrono meno soldi, ma molta più intelligenza e qui si comincia seriamente a dubitare che certe persone ne abbiano la minima indispensabile. E ripeto: si parla di calcio, argomento da bar, non da CERN.

Incredibilmente arrogante Marco Branca, che evidentemente pensa di parlare con dei milanisti, nel suo ricordare cos’era l’Inter 15 trofei fa. Glielo dico io: era l’Inter di adesso, con lo stesso presidente e la stessa società. Ma con allenatori ben più importanti della inconsistente personalità di Branca.

Ranieri ovviamente è come uno skipper degradato travolto dai marosi. Si è affidato alla vecchia ciurma, quella delle pesche miracolose, perché il suo compito ormai è quello di dare l’ordine di gettare le reti. Ma la zona di pesca non la sceglie più lui, ed è qui che dovrebbe far la differenza un capitano. Come George Clooney insegna ne “La Tempesta Perfetta”.

La squadra appare sconclusionata, nel senso che è incapace di produrre un gol e le statistiche dell’ultimo periodo parlano chiaro: non facciamo gol da tempo immemorabile, ma continuiamo a subirne di allegri, come se piovesse. Il Marsiglia è una squadra abbastanza solida, fisica, ma veramente mediocre. Una squadra così, in altri tempi, sarebbe stata regolata con un gol in trasferta e uno in casa, senza soffrire o concedere tanto. Invece anche ieri, era chiaro che difendersi bene equivaleva a ogni rinuncia sul lato offensivo, con giocatori veramente fuori fase, tra i quali Sneijder e Stankovic, in condizioni pietose.

Bene nel primo tempo, con delle occasioni più uniche che rare, abbiamo progressivamente mollato nella ripresa. Chi si era distinto per intensità difensiva e propositiva, come Cambiasso, è lentamente annegato con gli altri (Zanetti sempre in terra, dopo le sue proverbiali corse a vuoto, è una bella metafora dei nostri tempi). Le sostituzioni hanno solo complicato il semplice piano tattico (“primo non prenderle”), che anche sullo 0-0 non aveva ragione d’essere, essendo lo 0-0 in trasferta il peggior risultato possibile dopo la sconfitta. Obi correva in direzione opposta ai lanci proposti dal fine regista Samuel… Forlan si spolmonava nell’inutile inseguimento dei palloni svirgolati da Sneijder, Chivu aspettava con gioia il milionesimo cross di Morgan Garrincha Amalfitano. Eppure in tutto questo marasma tecnico e anagrafico potevamo provare a vincerla, ma col passare del tempo abbiamo provato a perderla.

E ci siamo perfettamente riusciti.

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1 pitonerazzurro febbraio 23, 2012 alle 10:14

pensiamo ad arrivare a 40 punti in campionato…la situazione è anche peggiore rispetto al ’94, lì almeno in europa andammo bene…che tristezza!

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2 _nero febbraio 23, 2012 alle 10:26

Sottoscrivo tutto. Ma proprio tutto.

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3 LOZEMANIANO febbraio 23, 2012 alle 11:29

Pedro come al solito pungente e impeccabile!
Sei veramente bravo.
Io dico solo che l’Inter fino a due anni fa era 5 spanne sopra tutti. Aveva Mourinho che dalle rape tirava fuori i fiori..Penso anche che se c fosse oggi nn farebbe molto meglio. Io credo che l’Inter stia passando quello che tutte le grandi squadre hanno passato dopo un ciclo dove hanno vinto tutto. Purtroppo le persone e i giocatori invecchiano. Chi di Voi due anni fa avrebbe detto ad uno come il Capitano ” grazie ora puoi andare via.. ” o a Cambiasso ” grazie ora puoi andare via.. “a Milito..a Snajder a Maicon..a Samuel, a Lucio ecc ecc
Erano dei fenomeni calcisticamente parlando. Come uomini nn so visto che andato via il bastone ( Mourinho ) si sono sciolti come neve al sole. Come Pinocchio quando non era osservato dalla Fatina o da Geppetto..
Non si possono cmq mandare via coloro che hanno cambiato la storia dell’inter cosi’ su due piedi
Vedi Maldini o inzaghi al milan
E poi vi ricordo che Il Milan prima di Berlusconi era in B e poi ha insegnato il calcio
Il barcellona prima di messi e guardiloa ( quindi fino a 4 anni fa ) non aveva strabiliato il mondo come ora..
e finiranno anche loro..avranno un paio d’anni di appannamento e poi riinizieranno a vincere..coem capitera’ all’Inter
Un abbraccio

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4 antonino verdi. febbraio 23, 2012 alle 11:32

grazie pedro (quasi cit)

qualcuno riesce a parlare di sfiga
come se a kiev fosse stato solo culo

piu’ ottusi del re

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5 andrea febbraio 23, 2012 alle 11:35

Da mandare a memoria.
Sintesi perfetta, purtroppo non di una sola partita, ma del periodo post triplete.
grazie

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6 Riccardo febbraio 23, 2012 alle 12:59

Impeccabile.. hai toccato tutti i punti dolenti della situazione,ormai cronica dell’ Inter….Speriamo solo ke sia questo l’ultimo anno per Branca ed affini, e di tutti quei giocatori che ormai nn ne hanno piu’ e se Moratti nn ne ha piu’ da spendere ke venda la societa’ a qualke arabo o russo facoltoso.

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7 Maurizio febbraio 23, 2012 alle 12:59

Ineccepibile…Purtroppo :(

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8 rob febbraio 23, 2012 alle 13:35

ottimo Pedro, as usual.

ottima anche la precisazione su Branca: noi non siamo milanisti, non lo saremo mai, neppure per scherzo.
nessuna favola alla Galliani o mistificazioni del passato please! al cravattagialla a cui chiedevano conto (venti mesi fa’, mica è passato un decennio) di un bilan pietoso, e lui che rispondeva “siamo il club più titolato al mondo e con più Champions al mondo, ricordatelo”… questa cosa i vari Branca Moratti e via dicendo non ce la devono manco nominare. neppure CR63 e il suo Alzhaimer, e il suo puntare sul “vecchio che ritorna” soffocando sempre più il “nuovo che quindi non avanza”.
come per Lecce Novara Bologna per me ieri sera ci voleva poco a vincerla, bastava giostrare sui buoni giovani a centrocampo e fare scelte meno assurde (ancora con Zarate stiamo??? e Stankovic barba bianca per novanta minuti?). credo che con Poli e Faraoni, e Milito e/o Pazzini davanti, la vincevamo a mani basse, anche rotondamente.

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9 rob febbraio 23, 2012 alle 13:38

e non sono precisazioni post-partita, quando ho visto la formazioni pre-gara sono stato colto da uno sconforto totale. a caldo.

CR è incazzato. non sa quanto lo siamo noi. davvero non lo sa.

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10 Zootz febbraio 23, 2012 alle 14:23

Condivido il pensiero di Pedro, ma credo che il peggio non sia venuto. Attualmente la dirigenza dovrebbe iniziare a pensare alla stagione che viene, a chi vendere a chi comprare a quali dirigenti tenere a quali mandare via perfino all’allenatore. Però il rumore che viene dalle stanze dei bottoni è ZZZZZZZZZ

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11 marco febbraio 23, 2012 alle 14:29

Gestire il post triplete è difficile per tutti.
Il dilemma è sempre lo stesso, per chi ha la fortuna/bravura di vincere tutto, tenere un campione che ti ha fatto vincere o puntare su un graduale cambiamento della rosa immettendo giocatori che per età o ambizioni mirino a vincere ancora? Ovvio che adesso tutti opteremo per la seconda soluzione, ma due anni fa parlare di cessione di Milito e Maicon era come bestemmiare… alla fine una dirigenza “romantica” e amatoriale come la nostra ha seguito la prima ipotesi.
L’inter tornerà a vincere solo con un altra proprietà, sperare che Moratti riesca a dare una struttura all’Inter, come avrebbe dovuto fare dal primo giorno, è pura fantasia, l’inter con Moratti vive di improvvisazione, programmare un post triplete per questo gruppo societario era semplicemente pura utopia.
Il problema è che questa dirigenza aveva un unico pregio, aveva una marea di soldi da immettere nel progetto Inter, adesso quei soldi sono finiti e rimangono solo gli aspetti negativi che conosciamo bene tutti.
Mettiamoci comodi.

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12 splendido70 febbraio 23, 2012 alle 18:02

certo si poteva prevedere un calo dopo anni di vittorie, e dopo tutto lo avremmo anche accettato, ma così no… Non è davvero accettabile. Speriamo che la rifondazione la faccia un’altra dirigenza.. Altrimenti..saranno guai..l’unico vantaggio è che l’anno prossimo tolgo il pacchetto sport … Così risparmio..

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13 ElLoco febbraio 23, 2012 alle 19:25

e intanto sabato si giocano lo scudetto…
pick OUR poison…

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14 matteo febbraio 24, 2012 alle 10:10

Ripartire da un progetto serio senza rinnovare i contratti in scadenza, ripartire da lui con entusiasmo e orgoglio nerazzurro! forza inter sempre http://www.petizionionline.it/petizione/zeman-allenatore-dellinter/5791

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15 gg febbraio 24, 2012 alle 17:11

Pedro, analisi perfetta. Sei riuscito a farmi sorridere (amaramente) con “le proverbiali corse a vuoto di Zanetti”. Alle quali aggiungerei gli splendidi passaggi laterali di piattone al compagno più vicino.
Tra l’altro una delle corse arriva sempre a due minuti dalla fine così:”Uè guarda come corre ancora a fine partita, alla sua età!”
E intanto Cambiasso fa il vigile agitando le braccia e dando indicazioni in mediana. E tra l’altro a Marsiglia ha giocato una delle migliori di quest’anno. Saranno rimaste energie per Napoli? O assisteremo a un altro scempio? Sob

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16 mgt1981 febbraio 24, 2012 alle 18:51

Io ero al pub con gli amici. Ho contato i crossi ad Ayew. Il primo no.. ma aveva fatto fuori nagatomo. Il secondo no, sul terzo ha fatto finta di andarci Lucio sbilanciandolo. Il quarto ha colpito bene, ma centrale. Il commentatore di sky, penso di gennaro, dice “tiro troppo centrale che non impensierisce julio cesar”… si come no. Al quinto …. gol. E dormita generale. Direi piuttosto che se ci avessero pensato prima a crossare senza quella larva di Brandao al centro ce ne avrebbero fatto 2 o 3, stile Man Utd ’99 o ’09.

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17 Watchdogs febbraio 27, 2012 alle 09:23

pedro puoi mantenere questo post con questo titolo e cambiare testo dopo ogni partita… :)

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18 rob febbraio 27, 2012 alle 14:03

citando Raymond Chandler: “IL LUNGO ADDIO”

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19 rob febbraio 27, 2012 alle 14:04

e mentre noi facciamo ridere e/o piangere, la sacracoronaunita e la coscadellaextriadeorachiamatandrangheta stracciano i patti di non belligeranza, rovinando in via televisiva una solida e proficua amicizia.

avevano ragione i Maya: il 2012 fa veramente schifo.

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20 mario febbraio 28, 2012 alle 09:43

Diciamo la verità le grandi sono in crisi(ovviamente solo in italia perchè in Inghilterra è raro)anche di soldi, gli aiuti esteri valgono solo fuori dall’Italia
(PSG IN Francia) ma in Italia poco(Leggesi Roma).Le uniche che vanno bene
quest’anno sono le cosidette provinciali(Atalanta,Lecce,Palermo Ecc.):
Penso che sia questione di mentaità,bisogna cambiarla e anche subito,l’ho
sò che in un paese catto/conservatore i cambiamenti sono figli del diavolo
(non milanista),ma sinceramente preferisco essere figlio del diavolo cambian
do le cose in bene piuttosto,che fare lo schiavo di un “dio” che se nè frega di tutto come direbbe Vasco Rossi:Comunque il campionato è ancora Lungo diamoci da fare almeno rimanere in zona UEFA e arrivare alle semifinali in champion’s League.

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21 Rudi febbraio 28, 2012 alle 13:29

Tutto drammaticamente vero.
E anche se Ranieri è l’ultimo dei colpevoli, l’idea di calcio che comunica aggiunge problema ai problemi, perché è rinunciataria, antimoderna, speculativa, e non mette nessuno dei pochi giovani nella condizione di emergere.
Poteva essere un “aggiustatore” l’anno scorso, quest’anno serviva qualcuno con ben altre caratteristiche (Montella, Cosmi, Sannino…).

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22 splendido70 febbraio 28, 2012 alle 13:37

Rudi,
daccordo su ranieri, ma francamente certi nomi accostati alla nostra squadra mi fanno venire i brividi…

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23 Pedro febbraio 28, 2012 alle 14:04

Il problema è che puoi mettere chiunque che non va bene, con questa gestione da incompetenti:

Generale Diaz: Stanotte vorrei sfondare le linee su Vittorio Veneto e vincere la guerra. Chiediamo ai soldati in trincea se vogliono andare all’assalto o fare altro.

questa è la geniale linea societaria di Moratti

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24 Jerry febbraio 28, 2012 alle 17:18

Pedro: Chiediamo ai soldati in trincea se vogliono andare all’assalto o fare altro.

grazie di tutto Pedro

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