Mediocri senza un futuro, per ora

di Pedro il 4 dicembre 2011

Rinchiudeteci!

E’ quasi una benedizione che il poco tempo a disposizione non ci lasci modo di commentare adeguatamente questa avvilente stagione interista. Lo ammettiamo: se la squadra fosse quella di due anni fa non avremmo difficoltà a rinviare una telefonata di dieci minuti. Ubi Inter, “cliens” manet.

Inutile aggiungere quanto detto nelle settimane scorse, ed è anche inutile commentare tecnicamente una partita che ci ha visti sempre in difficoltà, alle prese con errori che, andando avanti il cronometro, diventavano sempre più macrospici e inevitabili. Questa è l’Inter odierna, un’accozzaglia di vecchie glorie stanche e giovani privi di talento, che fanno di tutto per confermare questa impressione.

Così è inutile spellarsi le mani per la “scoperta” Faraoni, che avesse corsa e cross pulito lo sapevamo bene, perché corriamo seriamente il rischio di giocarcelo nella prossima partita. L’entusiasmo per Alvarez al ventesimo minuto di ieri era già bello sepolto. Direi quasi in rigor mortis, dato che ci piace rimanere sulla falsariga del latino, inaugurata nel mirabile post precedente.

L’assenza di talento è una zavorra che ci fa precipitare nell’abisso ogniqualvolta la situazione volge al peggio. E’ questa la grande differenza con l’Inter vincente del passato. Finanche durante la stagione passata, quando le cose volgevano al peggio, era il talento di Eto’o a salvarci, in sintonia con qualche trovata estemporanea di Sneijder, Maicon e Lucio. Quest’anno è la mancanza di talento ad affossarci. Quando la situazione precipita la nostra mediocrità, se possibile, scava più a fondo, fossilizzando ogni nostra speranza di riemergere.

L’unica reale speranza è quella di un cambio della guardia societario. La notizia che i russi siano alle porte per adesso ha trovato conferme solo in un passo ufficiale della Saras, che di fronte alle richieste della Consob, ha ammesso che “continuano ad esservi rapporti, anche informativi, con controparti industriali, che possono riguardare operazioni sia commerciali che strategico-industriali”. Difficile immaginare un Moratti che tiene l’Inter in questa situazione. Un cambio della guardia è necessario non tanto per ovviare alla grave mancanza di liquidità, quanto per rimuovere – possibilmente – quanto di più dilettantesco e meno profittevole esiste ancora nell’Inter. A partire dalla società per poi investire il lato tecnico e il parco giocatori. Con ringraziamenti, saluti e baci per tutti. Ci mancherebbe.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...


{ 38 commenti… prosegui la lettura oppure aggiungine uno }

1 rob dicembre 4, 2011 alle 10:26

forse una annata da sesti o da noni della classe, senza C.L. il prossimo anno (a meno di miracoli assurdi, come sarebbe vincere la competizione europea quest’anno), può servire – ahinoi.

c’è bisogno di una rifondazione moderata. moderata perchè ci sono le basi su cui partire, e giocatori su cui puntare per il futuro.

se i russi portano i soldi tanto meglio, anche se – nel bene o nel male – sono legato a M.M. e nutro per lui, ancora oggi, soprattutto oggi in questi tempi tristi, un affetto enorme.
perché nel momento del massimo sconforto non ha mai mollato.
essere stato presidente della nostra Inter negli anni di moggi e giraudo, dell’epo e di tutto il resto, è stato un atto di coraggio e devozione estremo.

  (Quota)

2 Pedro dicembre 4, 2011 alle 10:39

“perché nel momento del massimo sconforto non ha mai mollato.
essere stato presidente della nostra Inter negli anni di moggi e giraudo, dell’epo e di tutto il resto, è stato un atto di coraggio e devozione estremo.”

Sicuramente, ma il punto è che le condizioni economiche sono mutate. Peggio di un quart’ultimo posto in Serie A c’è la retrocessione. E’ ora che si guardi alla classifica per quella che è.

  (Quota)

3 rob dicembre 4, 2011 alle 11:42

esatto; dobbiamo vincere il recupero con il Genoa e poi darci dentro, per trovare un po’ di tranquillità.

  (Quota)

4 Entius dicembre 4, 2011 alle 11:45

Sarà una stagione molto difficile e personalmente già non vedo l’ora che finisca.
Nella speranza che la prossima estate inizi il processo di ricostruzione. Tutto sommato una stagione fallimentare non sarebbe da censurare. Servirebbe a guardarci in faccia e capire che bisogna cambiare registro.

http://calciorum.blogspot.com/

  (Quota)

5 enzosan dicembre 4, 2011 alle 11:52

..è vero..

..ciò che spicca è la assoluta MEDIOCRITA’!!..siamo veramente poca cosa..e non c’è un campione che ci tiri fuori da sta situazione..

..io mi ripeto scusate ma sono ossessionato dalla vicenda river plate: mai retrocessi nella loro storia, non pensavano di retrocedere fino all’ultimo, ma poi..son retrocessi!!!..un incubo..

  (Quota)

6 Claudia dicembre 4, 2011 alle 13:27

Dico solo che mi sono trovata d’accordo con il commento di un milanista in un articolo della gazzetta..ad oggi, noi non abbiamo ancora capito come creare un ciclo vincente (non possiamo considerare gli anni in cui le avversarie erano giustamente penalizzate da sconti giudiziari). Nella notte più gloriosa della nostra storia recente, con la coppa in mano, c’erano già giocatori che minacciavano di andarsene e l’allenatore che scappava in una mercedes madrilista. Dovremmo essere meno sognatori e più cinici. Quella stessa estate avremmo dato un rene pur di tenere Milito e non abbiamo neanche battuto ciglio alla vendita del VENTENNE ITALIANO Balotelli (con il senno di poi ci comporteremmo così ancora?). Abbiamo venduto Eto’o per far cassa, quello che l’anno scorso da solo ci ha salvato il culo. Ma anche questo fair play finanziario, non lo capisco. Due anni fa abbiamo vinto TUTTO, immagino che ci siano state delle entrate cospicue per la società. Dove sono finite? Nelle due stagioni successive abbiamo comprato poco e niente e venduto pezzi da 90 e ancora siamo lì a giustificare aggiustamenti nulli con la solita “sindrome da fair play finanziario”. Sfottiamo la Juve che non gioca le infrasettimanali delle Coppe e non guardiamo in casa nostra, dove saremo noi l’anno prossimo il martedì e mercoledì? Non lo so. Non ho risposte per nessuna di queste domande. Ma ho una richiesta: diamoci una svegliata, spacchiamoci il culo e almeno arriviamo ad una fine dignitosa di questa stagione nera.

  (Quota)

7 rob dicembre 4, 2011 alle 15:22

Claudia:
Dico solo che mi sono trovata d’accordo con il commento di un milanista in un articolo della gazzetta..ad oggi, noi non abbiamo ancora capito come creare un ciclo vincente (non possiamo considerare gli anni in cui le avversarie erano giustamente penalizzate da sconti giudiziari). Nella notte più gloriosa della nostra storia recente, con la coppa in mano, c’erano già giocatori che minacciavano di andarsene e l’allenatore che scappava in una mercedes madrilista. Dovremmo essere meno sognatori e più cinici. Quella stessa estate avremmo dato un rene pur di tenere Milito e non abbiamo neanche battuto ciglio alla vendita del VENTENNE ITALIANO Balotelli (con il senno di poi ci comporteremmo così ancora?). Abbiamo venduto Eto’o per far cassa, quello che l’anno scorso da solo ci ha salvato il culo. Ma anche questo fair play finanziario, non lo capisco. Due anni fa abbiamo vinto TUTTO, immagino che ci siano state delle entrate cospicue per la società. Dove sono finite? Nelle due stagioni successive abbiamo comprato poco e niente e venduto pezzi da 90 e ancora siamo lì a giustificare aggiustamenti nulli con la solita “sindrome da fair play finanziario”. Sfottiamo la Juve che non gioca le infrasettimanali delle Coppe e non guardiamo in casa nostra, dove saremo noi l’anno prossimo il martedì e mercoledì? Non lo so. Non ho risposte per nessuna di queste domande. Ma ho una richiesta: diamoci una svegliata, spacchiamoci il culo e almeno arriviamo ad una fine dignitosa di questa stagione nera.

ottime considerazioni Claudia.
l’anno sabbatico ci servirà, e il martedì guarderemo il curling o la Lazio in Europa League.

i rientri di Maicon e Snejder (e magari Forlan) porteranno sicuramente qualcosa di migliore. per QUESTO campionato.

e per l’anno prossimo vediamo di che pasta sono fatti veramente (i Moratti, Branca e il suo Ausilio, …)

  (Quota)

8 ase4367 dicembre 4, 2011 alle 17:09

Non penso che la pasta di cui son fatti sia buona.

Alla fine gli anni in cui abbiamo comprato dei campioni sono stati quelli in cui erano gli allenatori che dicevano quali giocatori prendere (mancini e mou).
Ho l’impressione che Branca e soci non capiscono chi è veramente bravo e chi no.
Oppure è MM che non vuole scucire soldi (anche se poi li spende male per riparare)
Ieri Faraoni sembrava un campione. O erano i nostri campioni che sono diventati brocchi?

Scusate lo sfogo, ma mai mi sarei sognato di arivare a questo punto dopo soli 2 anni dall’aver vinto tutto!

  (Quota)

9 pararigori dicembre 4, 2011 alle 17:51

le storie….anche quelle d’amore finiscono. Oggi ci vorrebbe il coraggio di dire “usiamo quel che resta di questo campionato per capire quali giovani sono da inter”. Ranieri non è l’uomo adatto. Lui viene da troppi flop per pensare ad un futuro che non lo riguarderà. E’ assurdo togliere Alvarez, per due volte, dopo il 1 tempo. Dobbiamo dargli fiducia. Se poi lo togli per far entrare Nagatomo…..che non ha il fisico per reggere nessuno scontro….da quel momento la squadra avversaria è dilagata e noi non abbiamo più avuto nemmeno la speranza…..di segnare

  (Quota)

10 Claudia dicembre 4, 2011 alle 19:12

pararigori:
le storie….anche quelle d’amore finiscono. Oggi ci vorrebbe il coraggio di dire “usiamo quel che resta di questo campionato per capire quali giovani sono da inter”. Ranieri non è l’uomo adatto. Lui viene da troppi flop per pensare ad un futuro che non lo riguarderà. E’ assurdo togliere Alvarez, per due volte, dopo il 1 tempo. Dobbiamo dargli fiducia. Se poi lo togli per far entrare Nagatomo…..che non ha il fisico per reggere nessuno scontro….da quel momento la squadra avversaria è dilagata e noi non abbiamo più avuto nemmeno la speranza…..di segnare

Concordo. Da parte di noi tifosi c’è il dovere di rimanere là, al fianco della squadra e di criticarla dove e quando ce n’è bisogno (tipo adesso!), ma criticarla in modo costruttivo. I grandi eroi del Bernabeu sono invecchiati, potranno fare qualche buona prestazione ogni tanto ma non torneranno. Dobbiamo investire sui giovani, che altrimenti non saranno mai pronti ne sicuri e faranno la fine del povero Santon, da fenomeno a scarto spedito a Newcastle in un paio di giorni. Meglio provare qualche forza nuova e accettare qualche batosta che vedere gli eroi di un tempo derisi ed umiliati dalle loro stesse prestazioni. Non mi piace leggere/sentire offese nei confronti di chi ha dato tanto, ma allo stesso tempo non possiamo stare con i prosciutti sugli occhi a sperare che tornino quelli di prima. Il tempo passa per tutti e, come dice la mia prof. di Letteratura Inglese, è tutto un decrementum. Stiamo più vicino ai giovani, cerchiamo di sopportare i loro errori, affianchiamoli a quelli più esperti, ma diamogli delle possibilità. Se non le diamo a loro, l’Inter non avrà futuro.

http://www.twitter.com/ClaudiaAlready

  (Quota)

11 splendido70 dicembre 4, 2011 alle 20:50

io penso che qualcosa di meglio si può fare, se rientrano wes e maicon, e a gennaio prendiamo qualcuno di discreto,( magari un esterno sx) in europa league possiamo andare. certo dobbiamo fare punti, ma fortnatamente la classifica non è così lunga..
sono daccordo con claudia di dare soazio ai giovani ma vi chiedo:
i nostri giovani sono davvero così talentuosi?
pensate che possno farci fare la differenza?
io credo di no, forse faraoni è bravino ma lo deve ancora far vedere, per quanto riguarda gli altri… non credo e fisicamente sono davvero seghini!!
vediamo a gennaio e speriamo in un periodo di forma fisica migliore..

  (Quota)

12 Claudia dicembre 4, 2011 alle 20:56

Io gli darei tempo. Faraoni merita la chance, ho visto anche Crisetig molto bene in primavera (anche molto serio), Coutinho sta crescendo e anche Castaignos mi ha ispirato fiducia. Certo, al momento non sono pronti ma hanno ampissimi margini di miglioramento e, con un pò di rodaggio, possono dare una grossa mano (siamo lenti e spossati come neanche la squadra del Ricovero Anziani). Diamogli più tempo per dimostrare e magari compriamo qualcuno un pò più maturo per l’immediato e, cosa ovvia, vendiamo qualcuno..è necessario!

  (Quota)

13 Jerry dicembre 4, 2011 alle 21:22

non credo al subentro

un partnership, sarebbe l’ideale

dalla manita ad oggi

come sempre senza mezze misure

perciò l’amo

  (Quota)

14 Maurizio dicembre 4, 2011 alle 22:19

A me pare che siano cose già ampiamente dibattute ed eviscerate in questo illustre spazio. Sono stati commessi una caterva di errori da Lui in poi. Bisogna avere il coraggio di dire che le scelte fatte dalla direzione tecnica sono state fallimentari e che tali scelte non dovranno rimanere senza conseguenze per gli sciagirati autori. Inoltre spiegatemi perchè le squadre serie debbano puntare a vincere con continuità sempre e cmq e noi no. E non parlo di campionato: c’è la regola di una vittoria ogni 40 anni?

  (Quota)

15 Zootz dicembre 4, 2011 alle 23:52

Condivido dal titolo alla totalità del post, ma mi domando se la liquidità serva come l’aria oppure ci vuole Galliani. Nelle ultime due stagioni con calciatori pagati dall’anno dopo, quelli letteralmente presi a “chiodo” e altri pagati “due lire”, lo Zio Fester ha fatto due ottime campagne acquisti.

  (Quota)

16 dave dicembre 5, 2011 alle 02:22

No cara Claudia, mi dispiace ma non concordo con te.
Il ciclo dell’inter c’è stato e come ed è durato ben 7 anni producendo dal 2004/05 5 scudetti 4 coppe italia 4 supercoppe italiane 1 champions e un mondiale per club.
Mai nessuna squadra nella storia del calcio italiano ha vinto titoli consecutivamente per 7 stagioni, mai nessuna squadra è stata capace di vincere 15 titoli in 7 stagioni.
Questi sono numeri, l’unica cosa inconfutabile nel calcio.
Non lo dico con l’orgoglio dell’interista fazioso e accanito, ma semplicemente per amore della verità.
Purtroppo, e lo dico senza la minima intenzione di offenderti, l’interista medio tende irrimediabilmente ad un’autolesionistico masochismo, molto spesso ispirato, come nel tuo caso, da giornali e tv compiacenti ai propri editori o semplicente compiacenti a logiche di vendita.
La Manipolazione mediatica antinterista è un dato di fatto, purtroppo sostenuta dalla totale mancanza di comunicazione della società inter e del nostro presidente che non ha mai rilasciato dichiarazioni che riportassero i fatti al loro posto, cioè per come sono avvenuti nella realtà, sia per quanto riguarda le nostre vittorie, sia per quanto riguarda le nefandezze compiute da altri che solo per aver commesso ciò anderebbero attacatti ad oltranza tramite tv e giornali.
E tutto ciò, Claudia, ti porta a dire che il nostro ciclo non può essere considerato tale perchè nato dalla penalizzazione di altre squadre, quando la realtà dei fatti mostra che la squadra che ha vinto di più, non doveva esistere e non solo per la sentenza di Napoli ma anche e soprattutto per la sentenza GEa e per il processo doping, e lo stesso vale per i loro compagni di merende, cioè lo psiconano e lo zio fester, che mandarono un povero ristoratore a fare il lavoro sporco.
15 anni di calcio sono stati una farsa, i cicli di quegli anni non sono esistiti, non il nostro.

  (Quota)

17 eltractor67 dicembre 5, 2011 alle 03:31

Ci manca la via di mezzo. Mi spiego, siamo una squadra imbottita di ultratrentenni e ci stiamo buttando su giovani speranze poco piu’ che ventenni, che ancora non sono pronte per l’Inter, perche’ diamo loro fiducia a gettone. In realta’, ci servirebbero maledettamente dei venticinquenni, ma forse costeranno troppo per le nostre casse attuali.
Sto pensando a Bolzoni e a Destro: perche’ non facciamo come la Juve che anche anni dopo ha sempre il cordone ombilicale attaccato ai suoi ex-giovani?! Pero’ alcune scelte sono state giuste: Santon e’ una sola (panchinaro qua e panchinaro in Inghilterra.) e che Balotelli andava venduto.
C’e’ un gran parlare per l’arrivo di questo Juan dal Brasile, ma non abbiamo Caldirola in tribuna che sembra promettere bene?! Visti gli attuali Lucio e Samuel, non capisco! Oh, puo’ essere che Juan sia fortissimo, ma se viene scelto dalla dirigenza che ci ha portato Jonathan e Alvarez…..
Faraoni e’ indubbiamente buono, pero’ visto chi gli predica attorno non saprei che giudizio dare.
A centrocampo abbiamo Crisetig e Poli, o li facciamo giocare o li diamo in prestito, visto quello che fanno Stankovic, Motta o Zarate. Sento parlare di vari portieri, ma con Viviano e Bardi saremmo a posto per i prossimi 20 anni.

  (Quota)

18 Pedro dicembre 5, 2011 alle 07:41

* Claudia, fino a prova contraria finora è la Juve che ha dimostrato di non saper vincere senza finire in tribunale. Il Milan è un altro discorso: ha una dirigenza molto più competente di quella juventina, ma alla fine ha fatto ricorso a Raiola per concludere buone operazioni di mercato, cioè ha fatto come noi. Il vantaggio del Milan è che a loro va sempre bene, dato l’appoggio incondizionato della stampa e la loro capacità di governare bene il flusso di notizie. Facile se sei direttamente padrone del destino dei giornalisti.

* El Tractor, leggi qui appunto: http://www.inter-blog.net/coppe-europee/elite-europea-rimanerci/
http://www.inter-blog.net/calciomercato-inter/linter-vende-ma-il-progetto-si-vede/

Sono cose dette in tempi non sospetti. E mi da fastidio avere ragione, quando si va così male.

  (Quota)

19 eltractor67 dicembre 5, 2011 alle 10:59

Grazie per i link; ah ah, sembra che ti abbia fregato le parole.
Moratti non si e’ piu’ ripreso dal tradimento per l’addio di Mourinho; avremmo bisogno di un allenatore tosto che soprattutto riesca a fare re-innamorare Moratti dell’Inter (faccio non tanto segretamente il tifo sperando che Villas Boas venga cacciato dal Chelsea!). Dei russi di Gazprom non saprei che dire: tanti soldi, tanta mafia (turarsi il naso? comincio a capire i milanisti).
Che si sono detti durante il vertice di sabato notte? Avranno concesso a Ranieri il potere di mettere Zanetti, Cambiasso e Stankovic in panchina?!

  (Quota)

20 eltractor67 dicembre 5, 2011 alle 11:10

scusate ci sto rimuginando su questa cosa: ma cosa vuole diventare l’Inter? Ce l’abbiamo il DNA per diventare altro? Mi spiego, noi siamo sempre stati tra i mecenati che spendevano anche tanto (e non sempre bene) per acquistare grandi giocatori? Ma chi vogliamo diventare l’Udinese? o l’Arsenal? Ci cresciamo i giovani in casa o li prendiamo da ‘piccolini’ per cercare di costruire lo squadrone? Se volessimo diventare come l’Arsenal che lancia bambini, gioca bene e non vince un casso tra mille applausi?!
Come dicevi in altro post, dovremmo ambire a carpire i segreti di Manchester U. (o del Barcellona,) squadre progettate (e bene) ma di recente; prima di Ferguson, erano vent’anni che non contavano piu’ niente (vedi un po’ il contrappasso del Liverpool!); cosi’ come il Barcelona mi era sempre sembrata una grande incompiuta.

  (Quota)

21 MOGGICONDANNATO dicembre 5, 2011 alle 11:46

DEDICATO A GOBBI, BILANISTI, PENNIVENDOLI,SERVI e
inter-tristi vittime del lavaggio del cervello mediatico dei media asserviti a Bilan e Rube ….

Riepiloghiamo un po’ di ALBO D’ORO 2005-2011

2004-2005: COPPA ITALIA: INTER

2005-2006: SCUDETTO – COPPA ITALIA – SUPERCOPPA ITALIANA: INTER

2006-2007: SCUDETTO – SUPERCOPPA ITALIANA: INTER

2007-2008: SCUDETTO: INTER

2008-2009: SCUDETTO – SUPERCOPPA ITALIANA: INTER

2009-2010: SCUDETTO – COPPA ITALIA – CHAMPIONS LEAGUE: INTER

2010-2011: SUPERCOPPA ITALIANA – MONDIALE PER CLUB – COPPA ITALIA: INTER

TOTALE: 15 TROFEI INTER … TOTALE STAGIONI VINCENTI: 7
TOTALE INTER-TRISTI CHE SI MERITEREBBERO MEANI, MOGGI E AGRICOLA: MIGLIAIA …

2005-2011: ALTRE SQUADRE :

MILAN: 5 TROFEI
ROMA: 3 TROFEI
LAZIO: 2 TROFEI
JUVENTUS: 0 TROFEI E RETROCESSIONE IN SERIE B

  (Quota)

22 MOGGICONDANNATO dicembre 5, 2011 alle 12:01

E TANTO PER ESSERE CHIARI:

BARCELLONA: TOTALE TITOLI MONDIALI: 1
LIVERPOOL: TOTALE TITOLI MONDIALI: 0
ARSENAL: ZERU TITULI DI QUALUNQUE TIPO …
INTER: TOTALE TITOLI MONDIALI: 3

BARCELLONA: TOTALE TITOLI COPPA UEFA: 0
INTER: TOTALE TITOLI COPPA UEFA: 3

  (Quota)

23 rob dicembre 5, 2011 alle 15:42

MOGGICONDANNATO mi hai fatto tornare il sorriso, non solo col tuo stupendo poetico realistico e gioioso nickname.

Però non crogioliamoci nel passato senno’ finiamo come le merde cuginastre che si autocelebrano sui siti internet e sulle magliette con delle scritte di colore oro, e ad ogni accusa rispondono con la solfa del C+TAM (club più titolato al mondo).

  (Quota)

24 Jerry dicembre 5, 2011 alle 16:07

ciao Hae

grazie

  (Quota)

25 rob dicembre 5, 2011 alle 16:09

i giovani forti ci sono (Bardi, Viviano, Ranocchia, Natalino, Faraoni, Coutinho, Castaignos, Poli, ecc ecc) ma devono farsi le ossa altrove, come speravo da questa estate.
non possono crescere giocando in partite a rischio, e solo per pochi scampoli di match (Ranocchia e Viviano esclusi, loro sono già pronti e tarati per la grande squadra, a mio modesto avviso).

non credo che Destro e Bolzoni siano da Inter – oddio, forse da Inter odierna, non da Inter prima della classe – e non credo sia giusto riprenderli ora, ripagandoli come minimo a peso d’oro.
come non credo che nessuno dei nomi fatti finora dalla pseudo-stampa sia utile alla causa Inter (Naingolaang o come cacchio si scrive, ecc ecc; pure su Kucka ho delle riserve, ma è oro colato se usato per rimpiazzare lo Stankovic di questi mesi).
non dobbiamo riempire la Beneamata di giocatori di basso lignaggio, anzi dovremmo rottamare quelli che già ad oggi indossano la nostra casacca (Nagatomo & co.).

e non trovo giusto leggere tutte queste cattiverie su un professionista come Pazzini, che da quando è arrivato ha contribuito non poco alla nostra causa, dalla rincorsa fallita dello scorso anno, ai punti portati fra Campionato e C.L. pure in questa annata.
con una sola palla giocabile a match fare goal è un mix divino di bravura, fortuna e altri piccoli ingredienti a scelta.
è uno dei pochi su cui basare le fondamenta dell’Inter che verrà.

in una situazione come questa chi ci manca è Lui, il portoghese che si fa la barba tutti i giorni con i rasoi Braun.

  (Quota)

26 Claudia dicembre 5, 2011 alle 16:40

rob:
i giovani forti ci sono (Bardi, Viviano, Ranocchia, Natalino, Faraoni, Coutinho, Castaignos, Poli, ecc ecc) ma devono farsi le ossa altrove, come speravo da questa estate.
non possono crescere giocando in partite a rischio, e solo per pochi scampoli di match (Ranocchia e Viviano esclusi, loro sono già pronti e tarati per la grande squadra, a mio modesto avviso).

non credo che Destro e Bolzoni siano da Inter – oddio, forse da Inter odierna, non da Inter prima della classe – e non credo sia giusto riprenderli ora, ripagandoli come minimo a peso d’oro.
come non credo che nessuno dei nomi fatti finora dalla pseudo-stampa sia utile alla causa Inter (Naingolaang o come cacchio si scrive, ecc ecc; pure su Kucka ho delle riserve, ma è oro colato se usato per rimpiazzare lo Stankovic di questi mesi).
non dobbiamo riempire la Beneamata di giocatori di basso lignaggio, anzi dovremmo rottamare quelli che già ad oggi indossano la nostra casacca (Nagatomo & co.).

e non trovo giusto leggere tutte queste cattiverie su un professionista come Pazzini, che da quando è arrivato ha contribuito non poco alla nostra causa, dalla rincorsa fallita dello scorso anno, ai punti portati fra Campionato e C.L. pure in questa annata.
con una sola palla giocabile a match fare goal è un mix divino di bravura, fortuna e altri piccoli ingredienti a scelta.
è uno dei pochi su cui basare le fondamenta dell’Inter che verrà.

in una situazione come questa chi ci manca è Lui, il portoghese che si fa la barba tutti i giorni con i rasoi Braun.

Le ultime due linee sono sacrosanta verità e concordo anche con quanto scritto sopra da tutti. E’ vero che siamo stati bravi, bravissimi, che abbiamo avuto un nostro ciclo, ma il senso del mio discorso non era di pretendere di vincere tutto sempre, ma di non passare dalle stelle alle stalle in 1 stagione. Concordo anche con il merito da ridare a Pazzini, uno dei pochi titolari che confermerei in un’ipotetica rivoluzione di squadra. Il rigore sbagliato è solo sfiga, per il resto fa sempre il massimo che può! Complimenti!

  (Quota)

27 antonino verdi. dicembre 5, 2011 alle 17:17

bisogna capire cosa succede in italia e a silvio b.

altrimenti nessuna squadra in milano che non sia ac milan sara’ mai in grado di gestire crescere e sviluppare giovani e /o cicli, con il sistema mediatico attuale e
senza avere basi finanziarie floridissime

adesso moratti non e’ piu in grado nemmeno di coprire il buco che la sua gestione dilettantesca crea
c’ e’ sempre stato compiacimento nel comprare, esonerare, provare, andare a scovare gente improbabile, ma adesso il costo di tutto cio’ non e’ piu sopportabile

d’altra parte un club come l’inter senza ambizioni ha poco senso, non puo’ tirare a campare, piuttosto scompare.

per me dopo la vicenda facchetti e con queste difficolta’ finanziarie il ruolo di massimo moratti nell’inter e’ esaurito

non smettero’mai di ringraziarlo
come suo padre, fraizzoli e pellegrini

ma l’inter e’ il bene supremo
benvenuto al cavaliere bianco
sperando che esista.
io ho fiducia

  (Quota)

28 voici dicembre 5, 2011 alle 21:17

Lo sceicco va bene lo stesso?
http://www.youtube.com/watch?v=CIBFFsl-_kw

Antonino, Pedro, con tutta la stima, ma cosa dite?
Ambizioni. Cavalieri. Siamo Bauscia non ganassa e Massimo è ambizioso quanto Noi. Magari naif, dilettantesco forse, financo fesso a volte, ma qualche dote dovrà pure averla se ci ha fatto vincere quello che in itaglia nessuno mai prima. Solo culo?

Vi ricordate di moggi e questo, lo ricordate?
http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerThread.php?threadId=massimocruciani
Indovinate chi manca fra le società coinvolte e naturalmente chi ne uscì e come.

L’Inter agli Interisti e basta con sta serie b che non si può sentire.

  (Quota)

29 Pedro dicembre 5, 2011 alle 21:23

Voici, non c’è blog che ha fatto più professione di fede e ottimismo di questo. Basta rileggere tutti i post passati, quelli dello scorso anno, quelli di inizio stagione. Siamo stati anche tra i pochi a difendere Benitez però. Fino all’ultimo giorno.

Non è questione di Serie B, è questione di mancanza di lucidità. Quello che mi fa pensare è che si è persa la bussola con una Champions in mano. Non oso immaginare che razza di navigazione ci aspetta con una squadra appena sopra la zona retrocessione. Moratti sarà pure Bauscia quanto noi, ma non ha ancora capito i fondamentali. Per me il merito dei successi è principalmente degli allenatori, che hanno surrogato la società in ogni scelta. E parlo esattamente di Mancini e Mourinho.

  (Quota)

30 voici dicembre 5, 2011 alle 21:55

Al netto del wrestling avrebbero vinto anche Simoni e Cuper, non proprio dei Top e probabilmente il merito sarebbe stato dei giocatori.

Li ha scelti lui, sempre, allenatori e giocatori, anche quando ha sbagliato.

  (Quota)

31 bilbolbul dicembre 6, 2011 alle 17:27

voici, come sempre scendi la montagna con le tavole scolpite: così è!

massimo ci rappresenta tutti. nel bello e nel brutto. e a me sta bene così. ringrazio il giorno che si è ripreso la squadra. e quando avrà finalmente capito cosa è successo e se ne andrà per milano a sventolare la bandiera vorrei esserci anch’io. amen.

  (Quota)

32 Pedro dicembre 6, 2011 alle 18:29

Affermare che Cuper e Simoni non hanno vinto per via del wrestling, significa ammettere che Mourinho e Mancini hanno vinto per assenza di wrestling.

Siccome a me questo passaggio logico, molto sottinteso e malizioso non piace affatto, perchè non rispecchia la verità dei fatti, ribadisco il concetto:

Moratti ha vinto quando ha preso allenatori (2 su una quindicina, quindi con una scarsa propensione alla precisione) che l’hanno messo da parte. E lui si è fatto gentilmente mettere da parte, perchè era innamorato di loro.

Vorrei solo ricordare che Moratti, per amore di Mancini, ha letteralmente smentito e sbugiardato Facchetti in diretta. Che per prendere Mourinho ha fatto di peggio: ha tradito il suo vecchio amore Mancini, al quale aveva rinnovato il contratto.

Insomma, Moratti e l’Inter hanno vinto quando l’allenatore ha surrogato e soppiantato la dirigenza. Mettendoci la faccia, ragionando da uomini della società, aziendalisti ma non morattiani, interisti ma non paolilliani. Mourinho all’ennesima potenza. Era tutto: magazziniere, psicologo, addetto stampa, presidente, vice, a. d., uomo mercato, tesoriere e anche allenatore.

Vi siete dimenticati la famosa conferenza stampa post acquisto Milito e Motta, al primo giorno di ritiro? Questa non è la squadra che voglio. E ha ottenuto quello che voleva, di dritto o di rovescio. Benitez non l’ha ottenuto. Diverso carisma? Forse. Ma di sicuro Moratti non era innamorato di lui, e non innamorandosi di lui ha fatto di testa sua: sostituendolo in serie con 3 allenatori e portandoci dalla vetta d’Europa alla zona retrocessione.

  (Quota)

33 voici dicembre 6, 2011 alle 20:51

Pedro: Affermare che Cuper e Simoni non hanno vinto per via del wrestling, significa ammettere che Mourinho e Mancini hanno vinto per assenza di wrestling.

No. Senza nessuna malizia, credimi.
Significa che senza interventi esterni sia Simoni che Cuper potrebbero fregiarsi di un titolo vinto sul campo.
Nelle intenzioni, volevo mettere in evidenza che moratti non sarebbe stato comunque l’artefice di quei successi. Perchè è il fratello scemo etc etc…

Pedro: E lui si è fatto gentilmente mettere da parte, perchè era innamorato di loro.

Sì. E li ha scelti lui, come quelli di cui non si è innamorato

Pedro: Vorrei solo ricordare che Moratti, per amore di Mancini, ha letteralmente smentito e sbugiardato Facchetti in diretta. Che per prendere Mourinho ha fatto di peggio: ha tradito il suo vecchio amore Mancini, al quale aveva rinnovato il contratto.

Il bene supremo di cui parlava antonino? E con risultati sotto gli occhi di tutti.

Pedro: Insomma, Moratti e l’Inter hanno vinto quando l’allenatore ha surrogato e soppiantato la dirigenza. Mettendoci la faccia, ragionando da uomini della società, aziendalisti ma non morattiani, interisti ma non paolilliani. Mourinho all’ennesima potenza. Era tutto: magazziniere, psicologo, addetto stampa, presidente, vice, a. d., uomo mercato, tesoriere e anche allenatore.

Tutto vero, con la differenza che un allenatore lo cambi e, se sbagli, con una squadra decente bene o male te la cavi lo stesso- benny/leo-.
Se cambi presidente e sbagli vai in mano ai cruciani.
E permettimi, io sono Interista, non sono l’ano di nessuno(cit. Miglio).

Quello che manca nella Vostra analisi è l’alternativa. Non c’è mai una proposta che non sia la cacciata. Davvero credete di essere incazzati solo Voi.

Io molto immodestamente un paio di proposte le avrei. Una per la stagione in corso in linea con lo spirito del blog, l’altra futuribile e strutturale anche se non so quanto possa essere condivisa.

  (Quota)

34 Pedro dicembre 6, 2011 alle 21:03

Nessuno ha mai scritto che Moratti è il fratello scemo. Moratti ha dei difetti e un grande pregio: è innamorato dell’Inter. E se si innamora dell’allenatore che sceglie ha fatto bingo. Abbiamo fatto bingo. Ricordiamoci che il calcio è cambiato.

Moratti gestisce principalmente l’Inter coi soldi delle TV, che a conti fatti sono i soldi dei tifosi. Il principio per il quale non debba essere criticato perché ci mette i soldi è leggermente mutato nel tempo.

Come tante altre cose.

Scegliere 2 allenatori giusti su un totale di 15, non gioca certamente a suo favore. Magari poi è stato consigliato male: ma o gli si danno tutti i meriti e allora si prende anche tutte le colpe (quella di aver preso Lippi annulla la scelta suprema di Mourinho, ai miei occhi di interista). Scegli tu la formula che preferisci.

Ti dico io una cosa vera: Moratti non sapeva nemmeno che belva era Mourinho. Nemmeno se l’aspettava che era così.

Il presidente non te lo scegli, ti sceglie. Per cui ogni valutazione sull’alternativa è semplicemente didascalica. E’ un discorso che ho sentito fare in tv molte volte da chi ha argomenti deboli.

Se tutti quanti dovessimo preoccuparci del dopo non vivremo mai abbastanza. Come diceva giustamente Keynes, nel “medio lungo periodo siamo tutti morti”, quindi è inutile baloccarci nel discorso filosofico della soluzione.

In questa blog, la soluzione di brevissimo periodo, però, è stata scritta: Moratti può fare due cose.

1) Scegliere un allenatore del quale è innamorato. E per noi tutti è grande garanzia di stabilità e successi per l’Inter.

2) Esercitare in alternativa il suo ruolo in società, facendo pagare le conseguenze a chi non lavora bene. Branca è inadatto a mio parere. Una soluzione? Lo cacci. Vuoi pure il sostituto? Non sono pagato per dare consigli di questo tipo. Paolillo è palesemente incompetente nella materia, quindi anche lui non ci fa nulla. Fanno parte della società vincente? Non credo: o ha vinto tutto Moratti o ha perso tutto lui. Io penso come sempre che abbiano vinto Mancini e Mourinho, dimostrandosi i più ANTI-MORATTIANI di tutti gli allenatori scelti da Moratti.

Non so infine da quanto leggi questo blog o da quando segui ciò che scrivo io sull’Inter, in altri blog persino più seguiti di questo, ai quali ho contributo negli anni scorsi, ma ti posso assicurare che un “modello” per l’Inter è stato prefigurato da tempo.

Per fortuna di tutti per Moratti valiamo meno di zero. E meno male.

  (Quota)

35 voici dicembre 6, 2011 alle 22:17

La leggenda del fratello scemo è stata riportata da più persone anche su blog interisti, non su questo che io ricordi e l’ho citata solo come punta dell’iceberg delle puttanate scritte su di lui e che diventano argomenti di critica nei momenti di difficoltà. Insulti tipo, minimo poveratti e amenità simili e bada che non ho scritto che l’hai detto tu.

Dici bene, se si prende le colpe gli si riconoscano anche i meriti.
Al netto di 20 anni di presidenza: 5 titoli; 4 coppa Italia; 4 supercoppa italiana; 1 champions; 1 coppa uefa; 1 mondiale per club; svariate figure di merda; 15 allenatori etc…
Guardiamo la nostra storia e valutiamo, se come sostiene antonino, non ha più niente da dare, è il momento delle proposte.

  (Quota)

36 voici dicembre 6, 2011 alle 23:11

Branca dici, sarebbe interessante capire perchè chi ha portato più della metà degli attuali campioni, non sia più in grado di trovarne altri.
Rimpirlito pure lui fra boutique e palestre?

Al di la di questo piacevole scambio di opinioni, so solo che si sta riformando quell’umus mefiticomediatico che ci ha accompagnato per troppo tempo e Noi non abbiamo un ufficio stampa degno di questo nome oltre a non avere più una belva come Mou
Abbiamo i blog e qualche giovane in gamba ad Inter channel, sfruttiamoli.

  (Quota)

37 Pedro dicembre 7, 2011 alle 06:08

voici: La leggenda del fratello scemo è stata riportata da più persone anche su blog interisti, non su questo che io ricordi e l’ho citata solo come punta dell’iceberg delle puttanate scritte su di lui e che diventano argomenti di critica nei momenti di difficoltà. Insulti tipo, minimo poveratti e amenità simili e bada che non ho scritto che l’hai detto tu.

Infatti non capisco perché lo usi come argomento di discussione con me. Pensa se io facessi lo stesso con te, mettendo nella discussione cose che tu non pensi o non affermi, ma comunque facendolo, per poi specificare che tu comunque non l’hai detto.

E’ una tecnica che mi aspetto da Gasparri o da un mezzo politicante in tv, non da chi ha solidi argomenti. Nel caso: Moratti, come detto, ha pregi e difetti come tutti, e a seconda dei momenti storici noi guardiamo ora ai pregi e ora ai difetti.

Il punto è che, a mio parere, lui ha una personalità molto particolare: è attaccato all’Inter e non farebbe una mossa avventata (come la cessione in un momento di difficoltà) per liberarsi frettolosamente del fardello, lo pianifica magari. Anche perché non è una cosa che fai in due giorni e alla quale puoi dare risposta in uno stupido blog come questo.

Su Branca posso dirti che vale lo stesso discorso per Moratti: bravo in periodo di vacche grasse, molto meno in periodo di vacche magre, quando invece una figura come la sua è essenziale.

Infatti, dobbiamo accontentarci di Paolillo che ci dice che “prendiamo giocatori sconosciuti”. Se vuole ne conosco un paio, giovani, sconosciuti e incredibilmente disoccupati.

  (Quota)

38 voici dicembre 7, 2011 alle 11:08

‘azz’,
non si sente ma si deve vedere, scusate la mia disortografia.

Nessuna tecnica gasparriana, solo il tentativo di coinvolgere chi partecipa e usa queste argomentazioni.

Le opinioni sono il succo di ogni discussione, a te non mancano e a me piace leggerti e nel caso argomentare.
Nello specifico, quando dici che un presidente ti sceglie, non pensi al Barcellona dove un presidente deve proporsi ed essere eletto.
Ecco, questo a mio parere è un buon modello da imitare. L’azionariato ci permetterebbe di scegliere in base a programmi e ai risultati raggiunti. Soprattutto ci consentirebbe di farci guidare da un Interista.

Per contro, siamo molto simili allo United e Moratti è il contraltare di Fergusson, così come suo padre lo è stato di Busby. A modo proprio, creatori di leggende. Paragone ardito lo so, ma non privo di analogie.

Personalmente sono come l’anatroccolo di Lorenz, il mio imprinting è la Grande Inter e i Moratti i suoi artefici.
Ero certo che Massimo ce l’avrebbe fatta, così come ero certo che ce l’avrebbero fatta sudare. E’ sempre stato così.
L’unica cosa che vorrei evitare è attendere lustri per raggiungere altri grandi traguardi. La normalità no, quella non ci appartiene.

La stima nei tuoi confronti rimane e la malizia non c’è mai stata e adesso vado a leggere il tuo nuovo.

  (Quota)

Lascia un commento

Articolo precedente:

Articolo successivo: